50
49
44
35
33
32
27
25
22
12
10
5
1
53
Settanta metri di rete rossa disposti attorno a settantanove pali di abete a formare un quadrato L’opera effimera di Elia Varini concepita per il LongLake Festival 2026 nel quadro di Arte Urbana Lugano (AUL), si configura come un parallelepipedo attraversabile a grandezza naturale (3,5 × 3,5 metri): uno spazio rosso in cui il pubblico può entrare e sostare. La struttura è composta da settanta metri di rete rossa disposti attorno a settantanove pali di abete, che definiscono un quadrato aperto verso l’alto e accessibile attraverso un’apertura laterale.
La ricerca artistica di Varini si sviluppa attorno alla costruzione di strutture spaziali essenziali e modulari, che definiscono perimetri attraversabili più che volumi chiusi. Attraverso interventi che mettono in relazione corpo, spazio, luce e colore, il suo lavoro indaga una dimensione introspettiva generata dall’essenzialità formale. A strutture geometriche e rigorose si affiancano materiali grezzi e imperfetti, che introducono una dimensione sensibile e tattile.
In questa prospettiva lo spazio diventa un dispositivo che separa senza isolare e filtra il mondo esterno, trasformandone la percezione. L’installazione realizzata per il festival si inserisce pienamente in questa ricerca: la rete rossa semitrasparente delimita un perimetro senza mai chiuderlo completamente, lasciando filtrare luce, paesaggio e movimenti del parco.
Nel contesto dinamico del festival, l’opera si propone come un piccolo rifugio temporaneo: uno spazio contemplativo che invita il pubblico a rallentare, fermarsi e prendere per un momento distanza dal flusso delle attività. L’apertura è orientata verso il lato meno visibile del parco, così che l’accesso si riveli gradualmente, trasformando l’ingresso in una scoperta discreta.
Il pubblico è invitato al vernissage dell’installazione, che si terrà il 9 luglio dalle 18:00 alle 19:00 davanti all’opera, per condividere un primo momento di incontro e di esperienza dello spazio. In caso di pioggia, l’evento si terrà all’interno della Darsena.
Seventy meters of red netting arranged around seventy-nine fir poles to form a square Elia Varini’s ephemeral work, conceived for the LongLake Festival 2026 as part of Arte Urbana Lugano (AUL), takes the form of a life-size, walk-through cuboid (3.5 × 3.5 meters): a red space that the public can enter and linger in. The structure consists of seventy meters of red netting arranged around seventy-nine fir poles, which define a square open at the top and accessible through a side opening.
Varini’s artistic practice revolves around the construction of essential, modular spatial structures that define traversable perimeters rather than enclosed volumes. Through interventions that relate body, space, light, and color, his work explores an introspective dimension generated by formal essentiality. Rigorous geometric structures are paired with raw and imperfect materials, which introduce a sensitive and tactile dimension.
In this perspective, space becomes a device that separates without isolating and filters the outside world, transforming its perception. The installation created for the festival fits fully within this research: the semi-transparent red net delineates a perimeter without ever completely enclosing it, allowing light, the landscape, and the movements of the park to filter through.
In the dynamic context of the festival, the work presents itself as a small temporary refuge: a contemplative space that invites the public to slow down, stop, and take a momentary step back from the flow of activities. The opening faces the less visible side of the park, so that access is revealed gradually, transforming the entrance into a discreet discovery.
The public is invited to the installation’s opening, which will take place on July 9 from 6:00 PM to 7:00 PM in front of the work, to share an initial moment of gathering and experiencing the space. In case of rain, the event will be held inside the Darsena.
