Elia Varini (CH)
Darsena - Parco Ciani, Lugano

53

Nevercrew (CH)
Via Foce 5, Lugano

52

Sten Lex (IT)
Via Foce, Lugano

51

Teatro Danzabile (CH)
Opera diffusa - da Vicolo Crocicchio Cortogna a Via Foce

50

Opera non più esistente
Studenti CSIA, con supervisione di Marco Scorti e Mauro Zanolari (CH)
Via Pazzalino 1, Viganello

49

Katia Piccinelli e Milly Miljkovic (CH)
Via Giovanni Ferri 21

48

Pao (IT)
Opera diffusa - Cestini del Centro Città

47

Opera non più esistente
Yuri Catania (CH)
Palazzo dei Congressi, Lugano

46

Nevercrew (CH)
Via Gerretta 11, Paradiso

45

Alex Dorici (IT/PT)
Castello di Manovra, Caserma dei Pompieri, Via Trevano 127, Lugano

44

Ivan Tresoldi (IT)
Lungolago

43

Opera non più esistente
Sir Taki (CH)
Via Foce 7a

42

Opera non più esistente
Regina Kioko Ferretti (BR)
Via Bertaro Lambertenghi 3

41

Opera non più esistente
Antoine Déprez e Ursula Bucher (CH)
Via Foce

40

Leonardo Angelucci (CH)
Lugano

39

Wi-Fi
Opera digitale
Kiki Skipi (IT)
Vicolo Crocicchio Cortogna, Lugano

37

Lucamaleonte (IT)
Via Giacomo Mercoli 2, Lugano

36

Livio Bernasconi, con Athos Bugno (CH)
Piazzetta Lelèn, facciata nord-ovest dell’edificio su via Cai, Brè

35

Damiano Mengozzi (CH)
Centro Giovani Viganello

34

Vera Trachsel (CH)
Rivetta Belvedere, Lugano

33

Opera non più esistente
Salvatore Vitale (CH/IT)
Piazza Manzoni, Lugano

32

Opera digitale
Opera non più esistente
L7matrix (BR)
Via Fola 12, Pregassona

31

108 e CT (IT)
Padiglione Conza, Lugano

30

Gio Pistone (IT)
Via Giuseppe Motta 24, Lugano

29

Nevercrew (CH)
Viale Stefano Franscini 27, Lugano

28

Opera non più esistente
Manumarti (CH)
Rivetta Belvedere, Lugano

27

Opera non più esistente
Artisti vari e amatori (CH)

26

Opera digitale
Alex Dorici e Luca Maria Gambardella (CH)
Tunnel di Besso, Lugano

25

Opera non più esistente
Sir Taki (CH)
Rivetta Belvedere, Lugano

24

Opera non più esistente
ArtLords (AFG)
Parco Tassino, Lugano

23

Andrea Ravo Mattoni (IT)
Palazzo dei Congressi, Lugano

22

Opera non più esistente
Fortesa e Rina Softa (CH)
Villa Carmine, Via Trevano 55, Lugano

21

Millo (IT)
Sottopassaggio, Via Trevano 103, Lugano

20

MP5 (IT)
Via Luigi Lavizzari 9, Lugano

19

108 (IT)
Bré Paese, Lugano

18

DEM (IT)
Via Luigi Lavizzari 7, Lugano

17

Xuan Alyfe (ES)
Via Cassina 17, Sorengo

16

108 (IT)
Centro Scolastico delle Industrie Artistiche (CSIA), Lugano

15

Nevercrew (CH)
Lab_Comacina, Viale Cassarate 4, Lugano

14

Sam 3 (ES)
Via Giovanni Ferri 2, Lugano

13

Sophie Maffioli e Paola Tallarico (CH)
Tunnel di Besso, Lugano

12

Opera non più esistente
Seacreative (IT)
Viale Carlo Cattaneo 4, Lugano

11

JR e Anthony Neuenschwander (FR e CH)
Scalinata degli Angioli, Lugano

10

Opera non più esistente
Nevercrew (CH)
Via Boschina 12, Pregassona

9

Agostino lacurci (IT)
Via Lavizzari 5, Lugano

8

Orticanoodles (IT)
Ex Macello, Lugano

7

Opera non più esistente
Orticanoodles (IT)
Teatro Foce, Lugano

6

Gysin & Vanetti (CH)
Via Peri 23 (scalinata sul retro), Lugano

5

Gysin & Vanetti (CH)
Corso Enrico Pestalozzi 4, Lugano

4

Gysin & Vanetti (CH)
Via Bertaccio 4, Lugano

3

Opera non più esistente
Gysin & Vanetti (CH)
Piazza Cioccaro 12, Lugano

2

Igor Ponti (CH)
Piazza Manzoni, Lugano

1

Opera non più esistente
Elia Varini (CH)
Darsena - Parco Ciani, Lugano

Settanta metri di rete rossa

53

               Settanta metri di rete rossa disposti attorno a settantanove pali di abete a formare un quadrato                                                                                                                                                                                          L’opera effimera di Elia Varini concepita per il LongLake Festival 2026 nel quadro di Arte Urbana Lugano (AUL), si configura come un parallelepipedo attraversabile a grandezza naturale (3,5 × 3,5 metri): uno spazio rosso in cui il pubblico può entrare e sostare. La struttura è composta da settanta metri di rete rossa disposti attorno a settantanove pali di abete, che definiscono un quadrato aperto verso l’alto e accessibile attraverso un’apertura laterale.
La ricerca artistica di Varini si sviluppa attorno alla costruzione di strutture spaziali essenziali e modulari, che definiscono perimetri attraversabili più che volumi chiusi. Attraverso interventi che mettono in relazione corpo, spazio, luce e colore, il suo lavoro indaga una dimensione introspettiva generata dall’essenzialità formale. A strutture geometriche e rigorose si affiancano materiali grezzi e imperfetti, che introducono una dimensione sensibile e tattile.
In questa prospettiva lo spazio diventa un dispositivo che separa senza isolare e filtra il mondo esterno, trasformandone la percezione. L’installazione realizzata per il festival si inserisce pienamente in questa ricerca: la rete rossa semitrasparente delimita un perimetro senza mai chiuderlo completamente, lasciando filtrare luce, paesaggio e movimenti del parco.
Nel contesto dinamico del festival, l’opera si propone come un piccolo rifugio temporaneo: uno spazio contemplativo che invita il pubblico a rallentare, fermarsi e prendere per un momento distanza dal flusso delle attività. L’apertura è orientata verso il lato meno visibile del parco, così che l’accesso si riveli gradualmente, trasformando l’ingresso in una scoperta discreta.

Il pubblico è invitato al vernissage dell’installazione, che si terrà il 9 luglio dalle 18:00 alle 19:00 davanti all’opera, per condividere un primo momento di incontro e di esperienza dello spazio. In caso di pioggia, l’evento si terrà all’interno della Darsena.

[ EN ] 

                Seventy meters of red netting arranged around seventy-nine fir poles to form a square       Elia Varini’s ephemeral work, conceived for the LongLake Festival 2026 as part of Arte Urbana Lugano (AUL), takes the form of a life-size, walk-through cuboid (3.5 × 3.5 meters): a red space that the public can enter and linger in. The structure consists of seventy meters of red netting arranged around seventy-nine fir poles, which define a square open at the top and accessible through a side opening.
Varini’s artistic practice revolves around the construction of essential, modular spatial structures that define traversable perimeters rather than enclosed volumes. Through interventions that relate body, space, light, and color, his work explores an introspective dimension generated by formal essentiality. Rigorous geometric structures are paired with raw and imperfect materials, which introduce a sensitive and tactile dimension.
In this perspective, space becomes a device that separates without isolating and filters the outside world, transforming its perception. The installation created for the festival fits fully within this research: the semi-transparent red net delineates a perimeter without ever completely enclosing it, allowing light, the landscape, and the movements of the park to filter through.
In the dynamic context of the festival, the work presents itself as a small temporary refuge: a contemplative space that invites the public to slow down, stop, and take a momentary step back from the flow of activities. The opening faces the less visible side of the park, so that access is revealed gradually, transforming the entrance into a discreet discovery.

The public is invited to the installation’s opening, which will take place on July 9 from 6:00 PM to 7:00 PM in front of the work, to share an initial moment of gathering and experiencing the space. In case of rain, the event will be held inside the Darsena.

Contesto: Longlake Festival 2026
Realizzazione: 9 - 26 luglio 2026
Iniziativa: AUL
Visita il sito web dell'artista